Smemoranda
Prof, non posso rispondere, non ho campo!
le battute pi� assurde (tutte vere!) della scuola italiana
Suona la campanella e comincia, inesorabile, un nuovo giorno di scuola. Tutto uguale a ieri: tomi di cento chili sul banco, spiegazioni che fanno solo addormentare, inventarsi l'ennesimo malore per non essere interrogati, cercare di sbirciare il compito del compagno secchione...
Si potrebbe morire strozzati dalla noia se non fosse certo che anche oggi qualcuno - un compagno, il professore, il preside o il bidello - tirerà fuori l'ennesima assurdità destinata a far ridere tutta la scuola, a essere trascritta sulla Smemo e tramandata ai posteri, altro che Virgilio e Manzoni!
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