l Kowalski editore – Libri
copertina

In libreria: 24 Gen 2008
pagine: 384
prezzo: € 15.00
Sconto 10%: € 13.50
ISBN: 9788874966493

acquista su laFeltrinelli.it

"Con un talento da fare invidia a Irvine Welsh, Lindsay ha creato un capolavoro in cui la trama surreale si sposa perfettamente allo stile."

What's On

"Un romanzo spassoso e macabro con personaggi surreali e impareggiabile humour nero."

The Sunday Mirror

""Il monastero dei lunghi coltelli" è il seguito perfetto di un sorprendente debutto. Una trama strepitosamente ben scritta, farcita di colpi di scena di sicuro intrattenimento e assolutamente imprevedibile."

The List

Douglas Lindsay

Il monastero dei lunghi coltelli

Ritorna Barney Thomson, il barbiere di Glasgow già "killer per caso" de La Bottega degli errori (Kowalski, 2006).
Le sue avventure riprendono dal punto esatto in cui si erano interrotte nel primo volume, cioè dal ritrovamento del cadavere di Chris Porter; la narrazione inizia però in medias res, cioè trascorsi alcuni mesi da quell'evento ed è tramite rapidi flash-back che scopriamo cosa sia accaduto nel frattempo: Barney il barbiere è stato accusato di tutti gli omicidi e si dà per questo alla fuga, abbandonando la sua piovosissima città per ritirarsi in un convento del gelido nord della Scozia: stavolta è la neve il tratto ambientale dominante.
Il capo della polizia MacMenemy, già incontrato nella prima avventura, è costretto a sollevare l'ispettore Woods dal caso (... non riuscirebbe a trovare la merda in una fogna.. Sic.), affidandone la risoluzione all'ispettore Mulholland e al sergente (donna) Proudfoot. I due hanno solo dieci giorni di tempo, anche perché il caso Barney Thomson si è gonfiato a dismisura: l'accanimento dei giornali è parossistico, Barney è diventato il capro espiatorio di qualunque accidente sia occorso in Scozia, di qualsiasi genere e in qualsiasi epoca, incluse le sconfitte della squadra di calcio scozzese (L'errore di Billy Bremner contro il Brasile nel '74? Colpa di Barney Thompson.).
I due poliziotti sono entrambi disamorati dalla professione e invischiati nei propri problemi personali e benché reciprocamente attratti non hanno alcuna intesa e appaiono male assortiti. L'interazione fra i due è spassosa, i dialoghi zeppi di citazioni ora colte, letterarie e cinematografiche, ora grossolane, in un'alternanza di registri che rende oltremodo grottesche le situazioni e i personaggi che via via entrano in scena.
Barney, rifugiatosi nel monastero e ripreso con successo il mestiere di barbiere, non fa neppure in tempo a rilassarsi che è subito coinvolto in una serie di omicidi che sconvolgono la vita tranquilla dei monaci: forbici e rasoio le armi dei ripetuti efferati delitti!
L'abate, i monaci, i poliziotti e Barney, tutti insieme nel monastero, proveranno a risolvere il caso ciascuno a suo modo, un modo perlopiù sgangherato che segue, narrativamente, un procedimento di anticlimax: ogni costruzione viene regolarmente smontata da una battuta immediatamente successiva che scombina le carte (si verrà a sapere ad esempio che uno dei monaci, in fuga dal killer, ha deciso di gettare il saio alle ortiche appena giunto in città e di speculare sulla vicenda vendendo la storia a un giornale...).
Il finale, inaspettato, è aperto a un altro spassoso episodio.

Douglas Lindsay è nato in Scozia nel 1964. Anche quel giorno pioveva. La bottega degli errori (Kowalski 2006) è il suo romanzo d'esordio e il primo di quattro noir pubblicati in tutta Europa che hanno il barbiere Barney Thomson come ineffabile protagonista.

Dello stesso autore

© 2010 Kowalski Editore - Tutti i diritti riservati